San Francisco: Itinerario tre, quattro o cinque giorni

Ricordare di aver passato tre mesi in questa città a volte ammetto fa un po’ male. Tuttora è una delle poche città in cui vivrei, in cui se potessi mi ci trasferirei in mezza giornata. Per questo mi sento pronta a indicarvi un itinerario di tre, quattro o cinque giorni – ma se sono di più ancora meglio, servono tutti – e dirvi quello che più ho amato io vi consiglio di vedere. Non è stato semplice, ve lo anticipo. La cosa bella di questa città è che ha mille colori, mille cieli, mille cose da fare. Ogni volta che ci metterete piede sarà impossibile chiedersi “E oggi che faccio?”.

Sapete, San Francisco per un po’ mi ha intimorito. Sono arrivata qui, cinque anni dopo, con il cuore pieno di amore. Non avevo bisogno di avere aspettative, sapevo benissimo a cosa andavo incontro.

Ho avuto la fortuna di vivere in Marin County per quasi tre mesi, ho perso il conto di quante volte, spesso anche solo per pochissime ore, ho preso l’autobus fino a downtown. Ho attraversato il Golden Gate Bridge praticamente in tutte le stagioni, l’ho visto da ogni punto, e mi sento pronta a consigliarvi i posti che più ho amato e dove continuerò a tornare.

Trovate qui di seguito un primo itinerario di tre giorni pieni, più due giornate nel caso riusciste a stare a San Francisco un po’ di più, che è quello che vi auguro. La città di per sé è piccola, io l’ho girata quasi interamente a piedi – anche Tenderloin, e non ve lo consiglio, davvero, non fatelo. Dividendo le giornate in zone non rischierete di vagare da un lato all’altro della città perdendo tempo.

San Francisco in tre giorni

Giorno uno

Partendo dal centro città, la prima piazza che dovrete visitare è naturalmente Union Square. Ai quattro angoli troverete gli iconici cuori che dal 2009, cambiano periodicamente “colore”. Infatti ogni anno artisti diversi creano su questi cuori le loro opere, che verranno poi vendute – il ricavato va in beneficenza al San Francisco General Hospital.

Da qui, scendendo verso Market Street, la via che taglia diagonalmente la città, potrete prendere la Cable Car, il tram storico di San Francisco. Il biglietto costa 7$ dollari e lo potrete acquistare al botteghino che trovate di fronte – la fila vera la trovate per salire sul tram, ma se volete fare prima, i biglietti sono acquistabili anche dall’app MuniMobile. Prendete posto, rigorosamente in piedi, su per le colline fino a Lombard Street. Siete in cima alla strada più ripida del mondo! Scendete a piedi e guardate quanto è incredibile la discesa in macchina da qui, tra le ortensie colorate e cascate di bouganville.

Proseguendo verso sud, dopo una breve camminata arriverete a Washington Square, davanti alla chiesa di San Pietro e Paolo. Questo è il quartiere italiano quindi se già sentite la mancanza di un piatto di pasta, avete già tutto il mio disappunto. Se proprio dovete, andate da Italian Homemade Company, mi suggeriscono essere senza troppi fronzoli – non c’è servizio al tavolo – e discretamente economico, oltre che buono. Lo trovate sulla strada, poco prima di arrivare alla piazza.

Se invece la colazione americana vi sta ancora carburando, proseguendo ancora verso sud, arriverete a Chinatown. Lo sapevate che quella di San Francisco è la più grande comunità cinese del mondo fuori dalla Cina? Spesso i turisti si limitano ai pochi isolati arrivando da sud, da Union Square, io invece credo che la vera Chinatown sia quella più vicina a Columbus Avenue, per questo vi consiglio questo itinerario. Qui infatti non ci sono solamente negozi di souvenir, ma veri e propri supermercati in cui vale la pena entrare per curiosare, Ming Lee Trading il più fornito. Se poi finalmente vi è venuta fame, fate una salto da House of Dim Sum, oramai è la mia tappa fissa per i dumpling!

A questo punto, in base alla mia esperienza inizierete ad avere i primi sintomi del jet lag, il primo giorno è sempre il peggiore, cercate di resistere il più possibile. Senza andare troppo lontano vi propongo due posti poco popolari ma che vale la pena visitare. Uno è Yerba Buena Garden – per i più audaci c’è anche il museo (10$ l’ingresso), dove ogni mese artisti contemporanei espongono le loro curiose opere – con la sua fontana dedicata a Nelson Mandela. Poco distante, inaugurata da pochissimo, la nuova Transbay Terminal Station vi offre un parco sospeso in mezzo ai grattacieli. Una costruzione sostenibile e futuristica, dove le fontane vengono attivate dal passaggio degli autobus al piano terra, da vedere!

Siete sveglissimi? Avete fatto presto perché non vi interessavano i murales di Chinatown? C’è anche il MOMA, se la tempistica ve lo consente, qui sono custodite le opere di arte moderna di artisti come Magritte, Matisse, Frida Khalo. Serve aggiungere altro?

Giorno due

Oggi vi faccio iniziare il tour dal Fisherman’s Wharf. Fatevi guidare dal profumo di cioccolato fino a Ghirardelli Square fin dentro al suo shop – arrivare qui affamati potrebbe essere un problema. Scesi fino al mare date un primo sguardo al Golden Gate Bridge. Domani lo rivedrete ancora, ma potrebbe essere totalmente diverso, a San Francisco il tempo può cambiare in un lampo!

Ora cominciate a camminare dalla parte opposta, nel cuore del Fisherman’s Wharf con i suoi negozi e ristoranti. Vi ritroverete al Pier 45 e fidatevi di me, una sosta al Musée Mecanique dovete assolutamente farla! Sarete trasportati in una sala giochi, ma vintage. Una collezione bellissima di giochi meccanici dello scorso secolo, molti dei quali recuperati dopo l’incendio delle Sutro Baths – ve ne parlo dopo – del 1966. La cosa figa è che sono tutti funzionanti e tra una partita a flipper e una a Whack-A-Mole – Acchiappa la Talpa, non smetterete un attimo di ridere!

Proseguendo arriverete al celebre Pier 39, qui vi perderete tra negozi e ristoranti. Da mangiare qui assolutamente il Lobster Sandwich e la Clam Chowder, ma magari non tutti e due insieme eh.

Da qui si raggiunge in poco distanza la Coit Tower. La salita in ascensore costa 8 $, probabilmente ci sarà da fare un po’ di fila, ma se la giornata è limpida avrete una visuale a 360° della città stupenda.

Per concludere la giornata, la visita di Alcatraz è un must. I biglietti vanno fatti con anticipo dal sito ufficiale, infatti solo l’Alcatraz Cruise vi porta sull’isola. Sono disponibili da 90 giorni prima al costo di 38$ il tour diurno e 45$ il tour serale. Personalmente vi consiglio quello serale, la visita sarà con la luce del sole, quello che cambia è lo spettacolo del tramonto sulla baia vista dal traghetto al ritorno, magico.

Giorno tre

Benvenuti alla giornata dedicata al Golden Gate Bridge! Per voi ho due varianti: la variante per sportivi e la variante per sportivi professionisti calorosi. Infatti un grande classico di San Francisco è quello di attraversare il ponte in bicicletta. Nessuno vi giudicherà che non lo fate, spesso lassù il vento è davvero forte, non sottovalutate il freddo della baia, soprattutto se vi recate a San Francisco nei mesi estivi (!). Quindi decidete in base al meteo se noleggiare la bici al Fisherman’s Wharf, percorrere il ponte, arrivare in discesa sparati a Sausalito e prendere il ferry per tornare indietro, oppure camminare fino a quanto riuscite e poi tornare indietro.

Se avete la bici, andate oltre al porto ancora qualche chilometro fino alle Boat Houses, un complesso di case galleggianti, una vera e propria comunità. Tenete d’occhio questo sito, spesso organizzano tour per visitarle anche al loro interno.

E se invece siete a piedi? Una volta stancati e tornate indietro, usate il sottopasso ed entrare così nel parco di Lands End. Un bellissimo trail lungo la costa vi porterà attraverso Baker Beach, al labirinto di Lands End, fino alle Sutro Baths, i resti di una piscina pubblica di acqua salata che andò distrutta in un incendio nel 1966. Ora siete pronti per partire.

Ah no! Avete ancora un giorno a disposizione?

Giorno quattro

Questa giornata comincia da Alamo Square e si cammina molto. Innanzitutto perchè non l’avete visitata prima? La verità è che è un po’ fuori mano, ma un ottimo punto di partenza per un giro più insolito della città, meno turistico. Ad Alamo Square sfilano le Painted Ladies, o Seven Sister, le sette case vittoriane sopravvissute al terremoto del 1906. Pensate che l’ultima è stata venduta recentemente per 3.1 milioni di dollari!

Altre case vittoriane le potrete vedere sulla strada che vi porta al quartiere hippy, Haight Hasbury. Qui incontrerete personaggi stravaganti, uno dei pochi quartieri hippy che è rimasto davvero hippy! Fate un giro nei negozi di usato, Held Over il mio preferito, con abiti originali degli anni ’20, da cocktail e da ballo, bellissimo!

Se non vi è bastata la vista dalla Coit Tower, il Corona Height Park non vi lascerà indifferenti, all’ingresso un piccolo museo con rettili e non so che altro perchè ho tirato dritto a passo spedito, magari voi apprezzate più di me.

Dopo esservi goduti la vista, potrete raggiungere Castro in pochi minuti – viva le discese – un quartiere che parla d’amore. Tra tutti quelli visti è il quartiere che più mi è piaciuto, bello, pulito, un luogo in cui sedersi fuori da un cafè e riempirsi gli occhi di colore prima di ripartire.

Ma se avete programmato un giorno in più…

Giorno cinque

Il Golden Gate Park è uno dei due parchi più grandi di San Francisco. A differenza del Presidio, qui sono davvero tantissime le cose da fare, una giornata volerà via come niente.

Controllate i giorni in cui starete in città, molti infatti sono gratuiti il primo martedì del mese. Dentro al Golden Gate Park, il DeYung Museum (26$ durante la settimana e 29$ il weekend) e il Conservatory of Flowers (9$) sono tra quelli – ma anche lo Yerba Buena Museum che vi ho citato prima. Il Japanese Tea Garden è un altro, costa 6$ ma è gratis il lunedi, mercoledi e venerdì se entrate prima delle 10:00. Se avete la fortuna di essere a San Francisco il giorno giusto valutate di visitarli anche tutti e tre, sono tutti molto belli.

Se le gambe ve lo concedono, attraversate tutto il parco fino a Ocean Beach, la vista lascia senza fiato, l’oceano ha un fascino indescrivibile! Poi se passeggiando riuscite ad arrivare fino a Judah Street, da qui potrete prendere la MUNI che vi porterà dritti verso il centro e il gioco è fatto. Anche questo quinto giorno, purtroppo è finito.

San Francisco è la mia città del cuore, se avrete la fortuna di poter stare di più, e capisco sia difficile dovendo dividere un viaggio in diverse tappe, sappiate che ogni giorno può essere diverso. Cambierà il tempo, cambieranno le mostre, troverete sempre qualcosa di nuovo da visitare, è impossibile non annoiarsi.

Vi auguro buon viaggio, cercate i miei pezzi di cuore, li ho nascosti neanche tanto bene in giro per la città.